domenica, 22 novembre 2009
L'ho vista di sfuggita, sfrecciandole accanto al volante della mia twingo truccata.
Era lì, sul ciglio della strada con gli stivali taccati, un bel cappottino fèscion, truccata anche lei - meno della mia twingo - che immobile, con in mano una pochette superelegante e l'aria affranta, fissava la scena.
Era lì, con l'auto parcheggiata in bilico su tre ruote e un cric (tecnicamente: martinetto. Però noi a casa nostra lo chiamiamo girobacchino...)
Dietro la sua auto 2 - due -dos- two-deux-zwei  auto, parcheggiate anch'esse, con le doppie frecce,  ma complete di 4 pneumatici cadauna.
2 - due - dos - two - deux - zwei  maschi adeguatamente rivestiti di panciotto fosforescente d'obbligatoria ordinanza si affaccendavano intorno al girobacchino, onde sostituirlo prontamente con la ruota di scorta e permettere così alla donzella di proseguire il suo viaggio verso chissà dove senza ulteriori indugi (per come era vestita e  per l'orario secondo me andava a un brunch in centro a milano, dove avrebbe mangiato un biscotto integrale pucciato in una tazza di acqua calda senza zucchero).
Cosa si saranno aspettati in cambio ? il numero del cellu ? un fazzoletto di trina da tenere sul cuore sospirando ? Eterna gratitudine? La sua patatina ?
Chi lo sa.... Certo che lei era uno spettacolo, ferma lì sul lato della scena senza neanche sporcarsi un pochino di catrame...
 
Quanta differenza rispetto all'ultima volta che ho bucato io: sola e raminga lungo la statale, che saltavo a piedi pari come un canguro sul cric smadonnando, smoccolando e pensando 'MA CAZZO! Non si ferma un cane... fa niente!! Ce le faccio da sola ! Ce la faccio da sola ! SSSI, ce la posso fare!'
E al termine dell'operazione - mani impastate di morchia, unghie rotte, ascelle pezzate per lo sforzo, trucco sfatto e copricerchione perso perchè è volato via - ho pure pensato 'UAU! CHE FIGA CHE SONO!
 
Seeeee ... che IMBECILLE, piuttosto! .. O forse.. CHE RACCHIA!
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categoria:strada, gomma bucata
venerdì, 20 novembre 2009
Mi sono fatta un giro su altri blog di madri blogghiste.
Intanto, non trovate curioso che tante - ma tante!! - DONNE come PRIMA cosa si qualifichino come madri  e poi tutto il resto?... comunque, uno di questi blog, di cui non farò certamente  il nome perchè se noi poi andate a visitarlo e io voglio che visitiate solo IL MIO, DI BLOG,  pretende di raccogliere e pubblicare delle nefandezze terrificanti perpetrate ai danni di bambini che, se non fosse così smaccatamente evidente che sono false, ci sarebbe da chiamare il telefono azzurro e/o l'esorcista. Purtroppo, però, lo stile dei post, spacciati per veri inviati da una varieganza di madri anonime, è così spudoramente sempre uguale da lasciare il fortissimo sospetto che siano redatti da un'unica stilografica. Sono più farlocchi di una borsa di Prada pagata 15 euro. Ritengo, personalmente, che la probabilità che siano veramente inviati da persone diverse sia uguale o inferiore a quella che il 21 dicembre 2012 ci sia la fine del mondo. O che io possa perdere 6 chili nei prossimi tre mesi. O che la Rizzoli mi pubblichi il blog sotto forma di libro. Ma non esiste un'etica del blogghista ?? Peccato, perchè se il blog fosse vero ci sarebbe da ridere.  Invece ... è solo banale fantasia! E poi: fantasia per fantasia, io  saprei spararne di ben più grosse!!  Clear Cross  www.clearcross.splinder.com -  il suo, di blog, potete invece andare a visitarlo -  pure.  Ma spacciare per vero un post che racconta di una madre che ha menato la figlia davanti all'amichetta per farle imparare meglio la lezione ... madai!! e allora ? cosa c'è di strano ? io lo faccio sempre...
 
Comunque: a mio personale parere peggio delle (finte) robe di quel blog lì ci sono solo certe robe (vere) che si vedono in giro e che mostrano il contrario... cioè che ci sono dei bambini che tiranneggiano perfidamente e hitlerianamente i genitori, senza che questi - peraltro - se ne avvedano minimamente:
 
Esempi pratici:  all'Esselunga
infante caragnante nel carrello 'voiolepatatineeeeeeeee'
genitore 'no'
infante caragnante nel carrello 'voiolepatatineeeeeeeee'
genitore 'NO. Le hai già mangiate ieri! Quando dico di no è NO! Ho detto NOOOO!' 
(ripetere 6-7 volte)
Il duo arriva alla cassa, e sul nastro sfilano 7 pacchetti di patatine coi gormiti e due tubi Pringles gusto Onions & Sour
 
Esempi pratici: il centro commerciale
infante caragnante fuori dal carrello 'guahahhhhh!!  voio ... (e dice una roba)
genitore 'piantala, se no andiamo a casa! Basta!! andiamo a casa ? eh? EH???'
 
... TRE ORE DOPO....
 
infante caragnante fuori dal carrello 'guahahhhhh!!  voio ... (e dice una roba diversa da quella di prima)
genitore 'Allora!! La smetti ?? guarda che andiamo a casa! Basta!! andiamo a casa ? eh? EH???'
 
(e cazzo!! e portacelo, a casa, sto cagaminchia di bambino!!)
Esempi pratici: in mezzo alla strada
infante caragnante sul marciapiede, per mano alla sua mamma 'guahahhhhh!!  ' e tira una pedata nello stinco alla genitrice
genitrice (con aria di sfida)  'ah! bravo! Picchi la mamma ?? dai, dai rifallo !! vediamo, se sei capace! prova! prova, se sei capace!!
infante  'guahahhhhh!!  ' e tira una seconda (poi una terza, poi una quarta) pedata nello stinco alla genitrice
genitrice 'ah! ancora ?? bravo, complimenti! PIcchi la mama ?? eh ? EH?? DAI , FALLO ANCORA SE SEI CAPACE !'
(ripetere finchè non esce il sangue dallo stinco e amputano la tibia alla mamma)
 
Esempi pratici: a casa, ore 23.35
genitore: su bambini, basta giocare col pc... a nanna!
infante caragnante sulla playstation 'ghuaaaaaaa!! nooooo, voio fare ancora 7 partiteeeeee '
genitore: nonono, su ! SUBITO A NANNA! CAPITO! NON SI DISCUTE!
infante: 'ghuaaaaaaa!! nooooo, voglio fare ancora 7 partiteeeeee '
genitore: nonono, su ! SUBITO HO DETTO SUBITO... Vabè, puoi farne ancora 3, di partite
infante: 'nooooo, seeettteeeeeeeeee! 
genitore: MASSIMO QUATTRO!!'
infante: SEEEEEEEEEEEEEEEEETTTTTTTTTTTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
(ripetere, mercanteggiando tipo suk arabo,  fino alle ore 00.35)
 
Genitore la sera dopo a casa di amici: 'si guarda, i miei vanno a letto tardissimo... non riesco mai a mandarli a letto primo dell'una ... e poi si addormentano NEL LETTONE '
Tutte cose orrende viste dal vivo, coi questi occhi esterrefatti!!  E io credo che anche voi ne abbiate, di esempi ......
 
 

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categoria:genitori, figli, playstation
giovedì, 19 novembre 2009

ma per caso… anche a voi….… vi fanno venire una nevra madornale quelli che, appena ti sei collegato a FB – MSN – SKYPE – INPS - vi saltano dentro al pc con un messaggio tipo ‘ciaoooo, come va, tutto bene? ‘

Perchè io li trovo IN-SO-PP-OR-TA-BI-LI ! Primo: sovente non hanno alcunché di reale da comunicare. Secondo, mi fanno sentire braccata, tipo l’Uomo in Fuga di Stephen King.               Poi io Skype e Msn li uso per lavoro, e questo spiega perchè li ho sempre aperti sul pc: fate un po’voi: io son lì, dietro alla mia scrivania, occhialini sul naso, espressione da sfrancicaminchia appiccicata alla faccia,  che parlo di robe altamente professionali col mio Chef  (tipo quanto costa alla settimana lo chalet a Crans Montana che gli sto cercando per Natale… 'seee, Chef,  ha ragione... guardi: se non c'è la jacuzzi di fanta non lo confermiamo...') e salta fuori uno, a volte addirittura SCONOSCIUTO con trillo e tutto, che alle 15.40 (orario pienamente lavorativo) mi fa tracimare lo schermo di faccine ’ciaaaaaaao tutto beeeeneeee ‘’

Chef: ‘Mi scusi tanto Barbie se l’ho disturbata; torni pure ai suoi social network commenta sardonico colui che mi permette l'acquisto di generi alimentari altamente calorici grazie al conquibus che mi eroga a fine mese....Che sia seccato perché non l’ho aggiunto nei miei contatti né taggato nelle foto ??

..comunque ora mi spiego perché l’anno scorso niente premio produzione...

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categoria:lavoro, chef
lunedì, 16 novembre 2009

 ‘Cosa facciamo da mangiare a Natale?’
 

Ecco, quando la NonnaSprint (genitrice di Barbie) pone questa domanda significa che il Natale è alle porte. È lì, che incombe. Ansia a manetta.
 
(fra parentesi: ogni anno mi ripropongo di acquistare tutti i doni entro e non oltre il 15 agosto, ma poi – va a sapere perché – non ce la faccio. Tant’è che oggi è il 16 novembre, e io di regali ho comprato solo 4 kefia  (a Madrid) per le amichette dell’Infanta … dov’è che le ho messe ?? le ho riposte dicendo ‘le metto qui, così mi ricordo’… sicuro saltano fuori verso il 12 gennaio, quando ormai è passata anche l’Epifania. Impossibile riciclarle per il natale 2010 perché: a) passeranno di moda  b) le riperdo sicuro. Andrà a finire che le cucio insieme, e ci faccio un bel copridivano… a proposito: dov’è che ho messo la macchina da cucire ???...)
 
Comunque: in vista del Natale la NonnaSprint butta lì la fatidica questione.
 
La Sorella di Barbie propone: sentite, non meniamocela troppo.
Siamo la metà di mille (*) Confezioniamo piatti raffinati ma semplici. Stoviglie graziose ma di facile maneggio. Non troppi antipasti, che scionfano.

Il che, tradotto in lingua corrente, significa:  antipasti: un etto emmmezzo di crudo, si quello in offerta va bene. Di primo pasta al burro. Secondo la simmenthal. Piatti e bicchieri di plastica. Alle due e venti è tutto finito. 

(*) su chi partecipa al Pranzone di Natale torniamo un'altra volta)
 
Barbie ribatte: ma insomma! E’ Natale! Un minimo sindacale di festa, via!
Il che, tradotto in lingua corrente, invece significa:  18 antipasti diversi, inclusa l’aragosta e una dozzina di capesante a commensale. Di primo trionfo di agnolotti in brodo, lasagne reali, risotto al Castelmagno, polenta taragna.
Secondi di carne, di pesce e anche vegani che non si sa mai. Acquisto su Internet del volatile pluriripieno citato nel post sul delegato inglese - andatevelo a cercare che non riesco a mettere il link - , noleggio, o magari anche acquisto, se c'è ancora la tratta degli schiavi, di due maggiordomi inglesi che servono a tavola in alta livrea e parrucca bianca riccioluta e cipriata. Panettone artigianale fatto a mano da 25 kg. ricoperto di fondente Valrhona e decorato in foglia d’oro.  Un albero di noci per la frutta secca di fine pasto. Un torrone lungo abbastanza da collegare Cremona a Pavia. Vini direttamente dalla Borgnogna, Valle del Reno, Napa Valley e South Africa.   Champagne come se piovesse.  Stovigliame importato appositamente dalla reggia di Versailles. Tavola apparecchiata secondo il Cerimoniale di Corte Borbonico. Preziose tovaglie di Fiandra con tovaglioli coordinati. Ai muri antichi arazzi fiamminghi. Ai lati della sala da pranzo armature medievali, comprensive di cavalli bardati per la Giostra del Saracino.
Un gran pavese di bandierine nella via dove risiedo. Giardino sfarzosamente illuminato a festa, con slitte, babbi natali, elfi, renne e fatine. 40 cm di neve (eventualmente anche finta) Gesù bambino in persona, con bue, asinello e tutto. Fuochi d’artificio per tutta la durata del pranzo (8 ore minimo). Caffè e ammazzacaffè. Pennica collettiva su chaises longues di Le Courbusier (una per ciascuno).
 
La NonnaSprint commenta laconica: decidetevoipermeèlostesso
bastachemiditecosadevopreparare
manounacosadifficilechenonsonocapace 
 
E ci lascia lì, in balia di noi stesse e delle nostre idee,  a massacrarci a colpi di '.. ma cazzo! 4 capesante di merda non vuoi comprarle?? '  'evaffanculo, te e le capesante! Poi si avanza tutto!'  'ma smettilaaaaa!! Che poi puoi usare i gusci per fare i posacenere!!'  'MA SE NON FUMO DA TRE ANNIIIIIII !!'
 
Il tutto alla faccia dello spirito natalizio....
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categoria:stagioni, natale, sorella, vizio
domenica, 15 novembre 2009
Mi sono guardata allo specchio: mi sono vista stanca, vecchia, e bruttina,  pallida tendente al verde, con svariate rughe, alcune nuove di pacca. E le occhiaie: grigiastre e profonde, capienti a contenere la spesa settimanale di una famiglia di 2 adulti + 4 bambini. Ho una discreta chioma, ma quante doppie punte...e poi cominciano a vedersi i maledetti capelli bianchi...
Del resto sono stressata, sempre di corsa, non riesco a iscrivermi in palestra, detesto andare a correre e infatti non ci vado. Risultato: mi stanno cadendo le chiappe, sovente rischio di pestarmele coi tacchi. Cellulite a mazzi, certi buchi che neanche le strade provinciali dopo 3 giorni di pioggia continua.
Non faccio la manicure da una vita. Mi si è spaccata l'unghia del pollice e praticamente si vede l'osso della falange. Ho la colite.
.............
Poi oggi è venuto a pranzo l'Ufficiale. Abbiamo mangiato, bevuto, dormito, russato, scherzato e ci siamo pure baciati qualche volta.
Adesso è andato a casa, e io mi sono riguardata allo specchio. Sono alta e bionda, ho ipnotici occhi azzurri, culo sodo che mi arriva alle ascelle, una pelle di pesca che neanche la Schiffer, zero rughe zero, e bella espressione rilassata che sembra abbia fatto due settimane di ferie in una spa.
Potenza dell'Ammmmmore....
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categoria:ufficiale, vacanza
giovedì, 12 novembre 2009

Abbattuta la scorsa settimana da una semi suina pubblico con piacere un vecchio articolo apparso su Repubblica, in una prosa mirabile, per la gioia di chi, ancora oggi, se la spassa sotto il piumone con 37 e 9...

Repubblica — 23 novembre 1996   pagina 1

CON ESECRABILE efficienza, un' affascinante fanciulla decanta nello spot televisivo le mirabilie di una nuova pillola antinfluenzale, elecando terroristicamente le conseguenze di una settimana di malattia: affari persi, cene svanite, occasioni rinunciate. Quando invece di tutti i mali che avvicinano gli umani alla unica certezza di questa vita, la morte, l' influenza è il più confortevole. Dona ai medici una scusa per dare un nome tranquillizzante a tutte le malattie che non sanno; ai malati il privilegio d' essere malati senza preoccuparsene soverchiamente. Male non grave, anzi elegante persino nel nome che sta per scorrimento e flusso in latino medievale, l' influenza avvolge in un malessere acqueo e rigonfio, caldiccio sì ma che non dura, e che poi non nuoce mai molto al corpo. E invece dona ai sentimenti il ritorno all' impotenza infantile prima e poi alla quiete inconcludente, che altro non deve fare se non perdere finalmente tempo. UN PO' DI reumatismi o mal di testa sono il minimo prezzo per ridivenire petulanti, infantili, infine rassegnati, quieti, del tutto ineconomici, in nulla vitalisti. In un' epoca economica per definizione, e in cui la ginnastica, e l' economicizzazione di ogni felicità, il non avere pace, diverranno tra poco norme costituzionali, in questa epoca sciagurata l' influenza è ormai l' unico serio anticapitalismo che ci sia rimasto. Ovvio dunque che la torma di ignoranti, educatisi al vizio del lavoro, l' avvèrsi, e poi una diseducativa reclame televisiva, elenchi le cose tutte sciocche e trite che possono farsi, se soltanto con una pillola si evita l' influenza. E i più, tanto pervertiti da considerare ormai norma di salute un pensiero sovraeccitato, sempre ansioso e che genera fretta, magari ci credono pure, giudicano sensato il pregiudizio. In anni degeneri in cui il lavoro è divenuto un mezzo, che non sa più il suo fine, e viene chiamato svago un nugolo di piaceri reiterati a comando e quasi sempre peggiori di un lavoro, ora si calunnia l' influenza, unico stato in cui l' umano moderno non nuoce a se stesso, perche grazie al cielo, non può ricercare il progresso. E deve invece preoccuparsi o meglio abbandonarsi ad un totale risanante regresso. Quindi sperimentare che inaudito privilegio siano quei due o tre giorni di attutimento; se solo non si abbia la fretta di guarire, e invece si ceda alla quiete di un esistere finalmente ne vitale, ne economico, ne progressivo. Per chi non soffra già, per vecchiaia, o altro male, non dovrebbe dunque dirsi un male ma appunto influenza, e stato da elogiarsi. Come deve e può solo approvarsi l' esistere riparati, ovattati, e il bere tè bollente, il rimirare i gatti che in acrobazia saltano sopra il letto, il privilegio di non dover rispondere a tono, il potere giocare i giochi dei bambini, il disco che gira, la pancia calda, le coperte, l' eccitazione dell' aranciata, e quel libro che si rilegge sempre da capo, i peluzzi della sciarpa sotto la lingua, gli spaghetti aglio olio e peperoncino che disinfettano, la quiete ineconomica, il guardare immobili, e infine la propria menzogna: quel giorno finale in cui s' è già guariti e non lo si ammette, e ci si sente adatti nella vita solo a non fare niente. Terribilmente vi sarebbe, è vero, un altro modo per riconquistare una pausa: il carcere. Ma negli ultimi tempi i Pacini Battaglia sono più numerosi dei Sivlio Pellico o dei Re Enzo. E dunque si deprechino le pubblicità muliebri antinfluenza. Meglio l' influenza, unico anticapitalismo sensato, pausa del vivere, ritorno alle aranciate mai amare. - di GEMINELLO ALVI

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categoria:malattia, inluenza
mercoledì, 11 novembre 2009
-      Cena con amici. L’Infanta degusta i pizzoccheri davanti alla tv (e già così basterebbe). Improvvisamente, distratta dal tubo catodico, il piatto rovina a terra, faccia in giù, e i pizzoccheri si spargono copiosi sul pavimento. Io, imperterrita, capovolgo il manufatto di maiolica, (fortunosamente integro) sul monticello di scoria pastifera, e con il tramite di una paletta, rivolto il tutto all’interno della stoviglia. Poscia, lo ripropongo all’Infanta che, come se niente fosse, prosegue il pasto. 
        
Testimoni oculari: il mio amico L. presente alla scena (che voleva dividere i suoi, di pizzoccheri, con la povera creatura… ‘mavà, mangia e taci’)
 
-      Gita scolastica 1.  21 marzo del 2006. ‘E’ Primavera!’ annuncio giuliva! E bardo l’Infanta con t-shirt a maniche corte, cappellino a tesa per il sole, scarpe ginniche di tela leggera e zainetto poohinesco con merenda. La consegno al pullmann e la saluto lieta con la mano. 'Buon viaggio, Infanta!' Peccato il termometro segni 7 gradi, il barometro 'bufera' e stia venendo giù un’acqua che dio la manda! ‘Ma un parapioggia ??’ implora la Piccola Fiammiferaia… ‘GIAMMAI! – ruggisco perentoria – E’ Primavera, non necessita, son quattro gocce! E guai a te se mangi al coperto! Vedi di consumare il tuo pasto su un prato fiorito!!’
 
Testimoni oculari: la mia amica E., che ancora adesso ogni tanto racconta la storia lacrimando come se avesse la congiuntivite allergica
 
-      Gita scolastica2: (non quella di prima...un'altra) il pullmann rientra  alla base con mezz’ora di anticipo sull’orario previsto. Io arrivo a prelevare l’Infanta con mezz’ora di ritardo sull’orario previsto (‘.. tanto fanno sempre tardi.. un Negroni, grazie!) Al mio arrivo, davanti alla scuola elementare: l’Infanta, le 4 maestre e la bambina rom…
 
Testimoni oculari: le 4 maestre, la bambina rom, il Re degli Zingari
 
 
Ma come mai, secondo voi, nonostante io sia evidentemente una madre degenere e sciagurata – avrei altri esempi, ma quelli sopra mi sembrano sufficientemente significativi – io e l’Infanta andiamo d’amore e d’accordo, e lei è una giovinetta brava, educata, gentile e dabbene come neanche se ne trovano nel libro Cuore ?
 
Aveva ragione Ferradini. ‘prendi un’Infanta, trattala male, lascia che ti aspetti per ore…’

 
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categoria:stagioni, cibo, gita, Infanta, madri avanti
martedì, 10 novembre 2009

Succede di andare al super con la ferrea, fermissima intenzione di comprare 2 cose 2, e precisamente:

 

-      Il detergente alcolico, che adesso a scuola è OBBLIGATORIO come la tuta nera x ginnastica, che se non ce l’hai il prof ti cazzia e ti da la nota sul diario (l’Infanta NON ce l’ha… però se vuole gliela compra lui, il prof dico.. ne ha già 7 di altri colori, che usi quelle finchè non sono lise coi buchi sulle ginocchia)

-      Il quaderno pentagramma grande x scuola di musica

 

e di uscire da detto super con due borse giganti stracolme di generi di primissima necessità, tra cui:

-      un Petit Reblochon de la Savoie.. ne avevo veramente bisogno ?? la cellulite già presente sul mio corpo urla 'NO!' 

-      tre sciampi diversi (da ‘rinvigorente, all’estratto di muschio selvatico dell’Illinois’ a ‘lisciante, per una chioma fluente senza forfora, protettivo bilanciato, sbiancante e candeggiante,  liscia e lucida, rispetta i ricci e l’ambiente’ )

-      una confezione di lingue di gatto (e l’Infanta che canta ‘li-li-li-lingueee di gaaattoooooo’)

-      diversi pacchetti di moncheri (la nostra droga)

-      zero quaderni pentagramma (non c’erano)

-      zero detergente (esaurito… come me)

 

Spesa complessiva: euro 62.50

 

E meno male che non c’era il Puzzone di Moena, se no compravo un mezzo chilo pure di quello….

 

 

 

 

 

 

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categoria:cibo, vizio, grande distribuzione, Infanta
domenica, 08 novembre 2009
Il delegato texano, durante una cena, rileva che:  300.000.000.000 (sì, trecento MILIARDI) di dollari dello Zimbabwe valgono 30 cents di dollaro USA....non oso pensare alla dimensione dei portafogli dello Zimbabwe..
 
Il delegato francese (uno degli anziani), durante un'altra cena, racconta che: 
- una volta era su un aereo e si è aperta una porta in volo. Parecchi oggetti son volati fuori precipitando nel vuoto.
- un'altra volta era su un aereo ed è precipitato nel deserto. Li hanno ritrovati il giorno dopo che strisciavano verso un tubo miracolosamente NON corroso (era un miraggio)
- un'altra volta era su un aereo, e si è rotta una pala dell'elica. L'aereo ha cominciato a ballare, si sono aperte le cappelliere ed è volato giù tutto.  Sono atterrati comunque.
 
io non voglio MAI MAI viaggiare con quel delegato lì....
 
p.s. ma è normale secondo voi che mentre io scrivo il post l'Infanta chieda 'ma perchè non cominci a stirare ?'
venerdì, 06 novembre 2009
Temo che l'Ufficiale non tarderà a dare segni di scoglionamento.. già l'altro giorno ha  appallottolato un calzino, segno evidente di squilibrio interiore ed insofferenza. Io sospetto mal sopporti l'incontrarsi sì raramente.
Del resto, affinchè le nostre strade si incrocino è necessario verificare che:
- io non abbia lezione di teatro
- neanche lui abbia lezione di teatro
- io non abbia l'Infanta a carico
- lui non abbia il poker con gli amici
- io non abbia la bandiera del giappone
- lui non abbia la sinusite
- io non abbia la suina (almeno in questo periodo)
- lui non stia viaggiando per lavoro
- io non mi trovi a bordo di aeromobile
- Urano sia perfettamente allineato con Mercurio
- ci sia l'eclissi di sole (totale)
- lui non debba alzarsi presto il mattino successivo
- io mi sia adeguatamente depilata ovunque (compresi gli alluci, notoriamente un po' da hobbit)
- lui non debba fare il cambio degli armadi
- su Rai due non ci sia Anno Zero
- su MTV non ci sia Scrubs o Little Britain
 
Ora: è chiaro che per far coincidere tutte queste circostanze con esito positivo ce ne vuole... ecco perchè, come più volte ribadito, la media dei nostri incontri è 1 / semestre.
Vero, la lontananza fa bene all'amore. Ma io l'altra sera ho baciato in bocca la guardia medica solo perchè gli somigliava un filo... stupidamente, non ho subito estratto la sua foto dal portafogli per il solito confronto all'americana e verificare che fosse effettivamente lui.
Certo, il camice bianco doveva farmi sospettare qualcosa....
 
 
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categoria:malattia, ufficiale, corteggiamento, Infanta